Il Palazzo dei Papi

Giungiamo finalmente a parlare del monumento simbolo della città di Viterbo: il Palazzo Papale!
Sebbene sia uno degli edifici più importanti, la sua storia non è supportata da un’adeguata documentazione e pertanto si deve fare affidamento quasi esclusivamente sui dati ricavati dall’analisi delle strutture ancor oggi visibili.
Grazie alla consistente campagna di restauri d'inizio Novecento, che ha permesso di recuperare le forme gotiche del monumento obliterate dai  numerosi interventi di modifica succedutisi nei secoli  (notevoli quelli del card. Gambara), il Palazzo oggi si presenta con un doppio prospetto: il lato settentrionale, con i potenti contrafforti, mostra il suo carattere prettamente difensivo; il lato meridionale, che si affaccia sulla piazza del Duomo, è fortemente caratterizzato dalla famosa loggia, i cui archi sorretti da esili colonnine binate, vanno a formare un elegante “merletto” architettonico. 
Palazzo dei Papi - prospetto Sud

Palazzo dei Papi - prospetto Nord
Come già accennato, il Palazzo dei Papi nacque in seguito alla decisione di Alessandro IV Segni di trasferire a Viterbo (1257) la sede della Curia Romana, poiché l’Urbe non era più un luogo sicuro per il Pontefice, visto l’annoso contrasto con gli Svevi. I successori di Alessandro IV continuarono a scegliere Viterbo, cittadina tranquilla, salubre e soprattutto ben fortificata: si rese pertanto necessario l’ampliamento del Palazzo Vescovile per renderlo sede papale. Il monumento appare così non come un complesso omogeneo, ma come un’aggregazione di edifici costruiti nell’arco di circa trent’anni. Il corpo principale venne terminato intorno al 1266 – data ricordata nell’epigrafe sopra il portone dell’Aula del Conclave - su iniziativa del Capitano del popolo Raniero Gatti, in sinergia con la volontà della cittadinanza, con un forte patronato familiare e con la corte pontificia. Sicuramente il ruolo di primo piano per il proseguimento della fabbrica fu rivestito da Clemente IV, il primo a risiedere con una certa continuità nel Palazzo. Sotto il capitanato di Andrea Gatti, nel 1267 fu realizzata la loggia, di cui rimane soltanto il lato meridionale, poiché quello settentrionale crollò nel 1325.


La loggia del Palazzo dei Papi
Il Palazzo dei Papi è importante per il famoso conclave del 1270, quando i cittadini ne scoperchiarono il tetto per sollecitare l’elezione del nuovo Papa, dopo una vacanza del soglio pontificio durata circa trentatré mesi: i cardinali furono dunque “clausi cum clave” (chiusi a chiave, da qui il termine “conclave”) all’interno dell’aula e furono ridotti i rifornimenti alimentari per accelerare la loro decisione. Da questo conclave uscì eletto Gregorio X Visconti.

Oggi l’ingresso al Palazzo, poiché residenza vescovile, è interdetto ai visitatori; tuttavia si può accedere  all’Aula del Conclave ed alla Loggia solo su visita guidata da prenotare presso il Museo del Colle del Duomo.