Visitare il Parco dei Mostri

Uno dei luoghi più affascinanti del mondo si trova in provincia di Viterbo. Non sto esagerando, il Parco dei Mostri (di cui vi ho già parlato qua) da secoli costituisce un mistero avvolto nella bellezza dell'arte e ancora oggi lascia nel visitatore un senso di profondo smarrimento e di inquietudine determinati dalla mancanza di una completa comprensione razionale.
Il cosiddetto "Orco", simbolo del Parco dei Mostri
Io stessa, fino a qualche anno fa, sperimentavo una certa frustrazione nello spiegare il Parco, perché i tanti libri studiati e le interpretazioni acquisite non mi fornivano un quadro esaustivo e comprensibile del disegno di Vicino Orsini, il suo ideatore. Le sculture erano come tessere di un puzzle che non si incastravano bene e che, messe insieme forzatamente, davano un quadro incompleto e, qualche volta, deludente. Molti dei miei clienti, infatti, nella fase di progettazione degli itinerari, mi dicono "mah, il Parco dei Mostri... l'ho visitato tanti anni fa... sì, bello, ma sono sculture messe là senza un senso. Alla fin fine non mi è piaciuto molto". Perché, diciamoci la verità, spesso ciò che non comprendiamo con la ragione non ci piace. Abbandonarsi alle sole emozioni svincolandosi dalla razionalità non è cosa da tutti. Ma negli ultimi anni, per quanto riguarda il "Sacro Bosco", qualcosa è cambiato...
Il gruppo scultoreo di Ercole e Anteo
Nel 2013 esce Bomarzo ermetica. Il sogno di Vicino Orsini di Antonio Rocca (ed. Sette Città), un testo che legge il Parco dei Mostri secondo una nuova chiave interpretativa, che, ovviamente, non mette tutti d'accordo. A me convince e inizio a pensare che così tutto (o quasi) funzioni, anche se ancora qualche tassello sfugge. L'anno dopo esce una seconda edizione riveduta e ampliata, Sacro Bosco. Il giardino ermetico di Bomarzo: adesso ci siamo, tutto funziona e questa è la versione ufficiale che adotterò per le mie visite guidate. Secondo l'interpretazione di Rocca, il Sacro Bosco di Bomarzo, da tutti conosciuto come Parco dei Mostri, deriverebbe la sua matrice da un'opera di Giulio Camillo Delminio, L'idea del teatro, commissionata da Francesco I di Francia e pubblicata nel 1550. Il testo originale fu addirittura corredato da duecentouno acquerelli di Tiziano, ma purtroppo è andato perduto in un incendio durante il XVII secolo. Se oggi lo conosciamo è grazie alle versioni ridotte e prive di immagini che circolavano già nel tardo '500. Ma cosa si diceva in questo libro? Conteneva uno schema dell'universo, la cui genesi e organizzazione sono spiegate con una convergenza di cultura ebraica, greca e cristiana. Insomma, non è materia facile ma neanche incomprensibile, anzi: le sculture del Sacro Bosco servivano proprio a memorizzare ogni ambito di questo universo, rappresentando ognuna un concetto ben preciso, in modo tale che chi attraversava questa selva compiva, passo dopo passo, scultura dopo scultura, un percorso di elevazione spirituale e conoscenza, meditando su ogni singolo elemento simbolico, comprensibile solo a pochi "eletti" e per questo ermetico.
Il teatro nel Sacro Bosco di Bomarzo: la chiave di lettura del percorso ermetico

La visita guidata che propongo al Parco dei Mostri decodifica questo linguaggio di simboli e li colloca nel contesto storico che ha generato un simile progetto. Per meglio agevolare la comprensione, mi servo di una mappa appositamente creata da Studiovagante (Bomarzo Spiegata) che illustra in maniera chiara e schematica il percorso e ne spiega sinteticamente ogni passaggio (acquistabile anche presso il bookshop del Parco a pochi euro). 
I testi a cui faccio riferimento
Ma veniamo alle informazioni pratiche su come visitare il Parco dei Mostri: si trova ai piedi del borgo di Bomarzo, è dotato di un ampio parcheggio e di molti servizi tra cui bar e tavola calda (non sempre aperta: chiamare per informazioni) oltre che di ampie zone attrezzate per pic-nic e area giochi per i bimbi. L'ingresso costa 10€ a persona, ma se siete un gruppo di più di 30 persone, il biglietto scende a 8€ (meglio prenotare con due giorni d'anticipo). Le scolaresche hanno un biglietto ridotto di 6€ (anche per i docenti, mentre i genitori accompagnatori pagano 8€, ma ogni 15 alunni 1 ingresso è gratuito). Anche per i bambini da 4 a 13 anni l'ingresso è ridotto a 8€. Gratuito, invece, per i disabili non autosufficienti e per gli autisti dei bus turistici che accompagnano i gruppi. Tuttavia il mio consiglio da persona prudente e precisina è di fare sempre una telefonata allo 0761 924029 o di scrivere una mail a info@parcodeimostri.com
Per ogni dettaglio, consultate il sito ufficiale www.sacrobosco.it

Se non volete affannarvi a chiamare, scrivere, leggere il libro, studiare la mappa... potete contattare una guida turistica abilitata che sa già come fare, ha già studiato tutto al posto vostro e ve lo racconterà con passione. Io ne conosco una che potete contattare qua.