Le feste della Castagna della Tuscia

Aria "frizzante", primi freddi, pioggerelline e cieli plumbei... eh sì, è arrivato l'autunno! Ed io sono felice: comincio a riaccendere i fornelli per preparare zuppe, dolcetti, bevande calde e confortanti. La mia padella bucherellata è uscita dalla credenza in attesa di essere riempita di castagne e già ho preso accordi con la mia fruttivendola di fiducia per farmi avere i prodotti locali: solo castagne della Tuscia. Quelle DOP. Vorrei invitarvi tutti a casa mia per una bella castagnata in allegria, ma, ahimé, lo spazio è quello che è... allora perché non venite alle numerose feste della castagna della Tuscia e ne approfittate per visitare il nostro territorio (con una guida turistica, ovvio!)? Cultura e turismo, infatti, non significano soltanto monumenti, siti archeologici ed opere d’arte, ma anche tradizione e tipicità. E allora vediamo quali sono gli eventi dell’autunno viterbese che celebrano di uno dei prodotti tipici più apprezzati.

Ma prima conosciamone i protagonisti. Il castagno è una delle più importanti essenze forestali dell'Europa meridionale e fin dall'antichità ha visto molteplici utilizzi da parte dell'uomo. Questa specie è stata largamente coltivata non solo perché offriva un’importante risorsa alimentare per le popolazioni rurali sia in zone montane che collinari, ma anche perché forniva un tipo di legname particolarmente versatile. Sebbene oggi l'importanza del castagno sia fortemente ridimensionata, in alcuni centri del Viterbese il frutto continua a rivestire un'importanza economica rilevante: nella Tuscia si raccoglie circa l'8-10% della produzione nazionale di castagne. Sono due i sottotipi di castagna in attesa del riconoscimento DOP da parte della Comunità Europea: il marrone dei Monti Cimini e il marrone di Latera.

I marroni dei Monti Cimini
Come ogni anno, la Camera di Commercio e la Provincia di Viterbo propongono le Feste della Castagna della Tuscia, in cui si fondono in perfetta armonia paesaggi, sapori, arte e tradizioni. Protagonisti della manifestazione sono i  centri più importanti per la produzione della castagna e del marrone dei monti Cimini e l'occasione è ghiotta (è proprio il caso di dirlo) per assaporare anche gli altri ottimi prodotti tipici della tradizione eno-gastronomica locale con percorsi interamente dedicati alla promozione e alla degustazione delle specialità dei del territorio. 
Non mi rimane altro che augurare buon lavoro e in bocca al lupo ai Comuni e alle Pro loco di Canepina, Caprarola, Carbognano, Latera, Soriano nel Cimino, Vallerano, impegnati a presentare un cartellone ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro, convegni e mostre (qui trovate il programma 2015). Buon autunno a tutti!

Foto da: www.tusciawelcome.it